giovedì 4 aprile 2019
#T12 Capitolo 1
Erano passati due anni da quando
Flavio si era ritirato dall’agenzia stampa, dopo l’ultima campagna elettorale.
Era rimasto scosso, scioccato e soprattutto disgustato di quanto fango e di
quanta melma aveva dovuto rivoltare e mangiare pur di perseguire il suo obbiettivo,
far vincere il suo cliente, nonostante fosse contrario per molte cose alle sue
scelte e alle sue strategie. Aveva preferito finire dignitosamente il lavoro e
ritirarsi in buon ordine, nel suo ufficio per dedicarsi alla scrittura e alla
correzione di testi, il lavoro che avrebbe voluto fare, ma per il quale non
trovava mai il tempo sia perché il suo attuale lavoro lo opprimeva e sia
perché, piano piano, aveva represso le sue passioni, fino ad assopirle.
Come tutte le mattine, alle
undici precise, scese per andare al bar difronte il suo ufficio e per prendere
il suo caffè o la sua spremuta, in base a come credeva che si sarebbe svolta la
giornata. Il caffè significava una giornata lunga, piena di lavoro e
soprattutto intensa, mentre la spremuta significava una giornata impegnativa,
ma non troppo, leggera e che sarebbe finita non oltre le sedici e trenta.
Prese una spremuta, lesse il
giornale e dopo un quarto d’ora era nuovamente davanti la porta del suo
ufficio.
Mentre apriva la porta lesse
una mail sul cellulare. Entrò nel suo ufficio con la testa piegata sullo
smartphone.
Non notò subito la sedia girata
di spalle.
Appena richiuse la porta, la
sedia si girò.
Era seduta una figura femminile,
dai lunghi e lisci capelli biondi. Aveva le gambe accavallate, coperte da un
pantalone di pelle nero, molto aderente, e un paio dii scarpe con il tacco,
sicuramente un tacco 12.
La donna era pallida in viso, ma
aveva uno sguardo deciso.
Per attirare la sua attenzione
ticchettò le lunghe unghie sulla scrivania.
Flavio alzò lo sguardo dal
telefono e senza pensarci neanche un attimo esclamò: “Raffaella.”
Riportò le mani verso il viso, si
aggiustò la ciocca di capelli che le copriva gli occhi, e con voce gelida,
quasi avesse sparato un colpo di pistola pronunciò due parole fatali, scandendo
ogni singola lettera: “Dobbiamo parlare!”.
“Sai già che la mia risposta
sarà : no a prescindere!” sentenziò Flavio guardando dritto negli occhi
Raffaella.
La donna si alzò dalla sedia,
girò attorno alla scrivania, si avvicinò all’uomo, gli mise un dito sulle
labbra, quasi a volerlo zittire e gli sussurrò: “Shh… smettila di parlare.” con
voce flebile e quasi ammaliante. L’uomo era in estasi, quasi pietrificato,
inerme sotto lo charm della donna e vittima del suo fascino, come gli era
accaduto già in passato.
Raffaella prese la mano dell’uomo
e la portò dritta sul suo seno, spingendola e invitando l’uomo a massaggiarla.
Flavio d’istinto ritirò la mano,
ma qualcosa dentro di lui si mosse.
Raffaella si girò, come a
volersene andare, ma puntò il suo fondoschiena contro il suo bacino simulando
un rapporto sessuale. Flavio si tolse gli occhiali, li ripiegò nel solco della
camicia, prese la donna per i fianchi, si appoggiò sulla sua schiena, quasi a
voler assecondare il desiderio sessuale. Iniziò con il toccarle i fianchi e poi
giunse verso il pantalone dove si intravedeva il pizzo del perizoma che
indossava, lo sfiorò leggermente con un dito. La donna ebbe quasi un sussulto,
il suo corpo si irrigidì.
Entrambi stavano fremendo sotto gli
abiti e al loro interno. Iniziò ad accarezzarle la schiena con la mano, poi
avvicinò le sue labbra all’orecchio di Raffaella, lo sfiorò in maniera
libidinosa, mordendole il lobo e le disse:
“Puoi tranquillamente
scordartelo!” con quasi canzonatorio. La donna infastidita si rigirò, lo guardò
sconvolta, si riaggiustò gli abiti e i capelli, e uscì dall’ufficio sbattendo
la porta, quasi infastidita e irritata, per come era stata trattata.
“Allora, che voleva quella
meretrice?” disse Ada entrando nella stanza di Flavio dopo che Raffaella se ne
era andata.
Flavio sprofondò sulla sedia, si
tolse gli occhiali e li lanciò sulla scrivania. Si stropicciò gli occhi.
“Secondo te per cosa è venuta?
Per la campagna elettorale.”
Ada era la responsabile delle
comunicazioni dell’agenzia di cui Flavio era a capo. Si occupava della cura dei
clienti e delle loro pubbliche relazioni.
Flavio l’aveva scelta, durante
una serie infinita di colloqui, poiché era rimasto molto colpito dal suo modo
di fare e dalla sua eleganza del vestirsi. Sapeva che sarebbe stato un ottimo
bigliettino da visita da spendere sia per i clienti che per i potenziali nuovi
clienti. Inizialmente si sentiva quasi uno stronzo, come se sfruttasse il
fascino di Ada per controllare e attirare i clienti, ma fu lei stessa a fargli
capire che non era un problema. Anzi, lei aveva creato appositamente quel
personaggio per lavorare.
Fuori dagli orari e dai luoghi di
lavoro era una ragazza comune vestiva con jeans, maglietta, scarpe sportive e
giacchette, sempre con un certo stile.
Il suo modo di vestire molto
stravagante, soprattutto in ufficio non passava molto inosservato. Solitamente
utilizzava dei turbanti sulla testa e li abbinava ai suoi outfits. Nell’ultimo
periodo prediligeva soprattutto il blu e le sue sfumature.
Indossava un paio di pantaloni
turchesi, con una riga al centro, un maglioncino a collo alto, dello stesso
colore. I capelli erano raccolti in una sorta di turbante verde acqua con delle
pailletts.
“E tu che vuoi fare?” chiese la
donna mentre era intenta a rispondere ad una mail dal suo telefono, sembrava
fosse distratta, ma invece coglieva ogni sfumatura e ogni gesto dell’uomo.
“Ada, niente, non ho nessuna
intenzione di rimettermi a rimestare merda e a distruggere vite, per cosa? Per
una vittoria politica” disse Flavio alzando il tono della voce.
Ada posò il telefono sulla
scrivania di Flavio, si sedette difronte a lui e disse:
“Flavio, non è stata colpa tua
la morte del sindaco.”
“Non è stata colpa mia?” esordì
l’uomo alzandosi di scatto dalla sedia e impuntandosi verso la donna.
“Ricapitoliamo, ho portato
Saverio alla vittoria, con mille sacrifici, ho perso mia moglie dopo la sua
morte e mia sorella è rinchiusa in un istituto di igiene mentale dopo
l’accaduto.”
Ada, vista la reazione dell’uomo
si impuntò anche lei, sulla scrivania.
“Non è stata colpa tua te lo
ripeto!” ribattè Ada in tono deciso e fermo, quasi volesse ripotare Flavio alla
realtà . Sapeva che ogni volta che l’uomo riapriva l’argomento si ritrovava ad
essere chiuso nel suo castello mentale, fatto di sofferenze e di paure e per
ripotarlo alla realtà doveva necessariamente ricordagli, in maniera ferma che
la colpa non era sua. Erano state le circostanze a creare tutta quella serie di
eventi.
Dopo la discussione Ada uscì
dall’ufficio di Flavio, nel frattempo l’uomo, prese il pacchetto di sigarette
dal cassetto, il cappotto dall’appendi abiti e se ne andò dall’ufficio. La
donna lo vide uscire, quasi velocemente
e capì che era diretto verso l’istituto dove si trovava Gloria, sua sorella
maggiore.martedì 16 gennaio 2018
#Interviste: Gabriele Del Buono & #Johnny
![]() |
| Gabriele Del Buono |
Benvenuti in un nuovo spazio del mio blog, quello delle Interviste!
Oggi ho deciso di iniziare intervistando Gabriele del Buono, autore emergente barese. È il direttore del Prudence Magazine, classe 1988, e ha all'attivo diversi eBook su Amazon. Il 18 dicembre 2017 ha pubblicato il suo nuovo romanzo #Johnny - Cruel Summer, [acquista #Johnny - Cruel Summer] edito da Primiceri Editore.
Eccoci qui Gabriele, finalmente sei sul mio blog per farti intervistare e parlare un po'di te e del tuo nuovo romanzo #Johnny - Cruel Summer.
Sono molto curioso poiché la lettura è stata molto 'wow', e ad esserti sincero non riuscivo a smettere di leggerlo.
Ti ringrazio, è un piacere essere qui per la mia prima intervista. Beh che dire, speravo che la lettura fosse 'wow', un giallo dovrebbe creare proprio attesa e sorpresa, quindi spero di essere riuscito in questo intento, sono molto curioso di sentire le prime reazioni.
Sono molto curioso poiché la lettura è stata molto 'wow', e ad esserti sincero non riuscivo a smettere di leggerlo.
Ti ringrazio, è un piacere essere qui per la mia prima intervista. Beh che dire, speravo che la lettura fosse 'wow', un giallo dovrebbe creare proprio attesa e sorpresa, quindi spero di essere riuscito in questo intento, sono molto curioso di sentire le prime reazioni.
Partiamo con la prima domanda, un po'come si suole dire è nato prima l'uovo o la gallina: sono nate prima le canzoni o la storia di #Johnny?
Domanda interessante perché in realtà non c'è una sola risposta, in quanto la trama c'era, bisognava svilupparla, arricchirla e quindi in alcuni capitoli le canzoni sono solo state un supporto per creare l'atmosfera giusta per scrivere le scene che avevo già pensato. In altri capitoli invece ho lasciato che le canzoni scrivessero da sole la scena. Ci sono quei momenti in cui ti blocchi, o non sai come andare avanti, e trovo che una canzone possa darti gli spunti giusti, alle volte anche solo emotivi, per poter scrivere, come è successo nel capitolo dedicato al nonno e in quello dedicato a Bea.
Bene molto interessante, i personaggi sono molto reali, quasi palpabili in alcuni tratti, c'è stato qualcosa che ti ha ispirato o è nato tutto tra una battuta e l'altra?
I personaggi sono volutamente 'palpabili', alle volte nei romanzi i personaggi sono distaccati dalla realtà , qualcosa giustamente nato per essere solo una illusione, perché alla fine la funzione di una storia dovrebbe essere prima di tutto per farti vivere qualcosa di lontano da te. Penso però che lo si possa fare anche permettendo al lettore di imedesimarsi, perché il personaggio di Johnny è un po' tutti noi, tutti vorremmo metterci sulle tracce di qualcosa o qualcuno, a tutti piacerebbe sentirsi un po' investigatori almeno una volta nella vita, e se lo facessimo davvero potremmo finire nei guai come lui, quindi con Johnny si sogna, si vive qualcosa di diverso, ma si resta comunque nella sfera del possibile, perché la vita può sempre riservarci cose che ci appaiono impossibili. Probabilmente l'unico personaggio idealizzato, ispirato da un personaggio di un'altra narrazione, è quello del commissario Bollani, talmente perfetta per Johnny da sembrare irreale, c'è volutamente un alone di 'finzione' intorno a lei.
![]() |
| copertina #Johnny - Cruel Summer |
Fantastico! Adesso però parlami un po' di te, come ti senti alla tua prima pubblicazione, cartacea e con una casa editrice dietro?
Strano. Mi spiego meglio, è una esperienza bellissima, e non avendo ancora iniziato la vera fase promozionale sono ancora in una fase di normalità , ma avverto qualcosa di 'strano', qualcosa di nuovo che si sta per avverare, è come se non fossi ancora conscio di ciò che verrà dopo, che sono sicuro sarò bellissimo.
Se dovessi scegliere un personaggio, il tuo preferito, o quello più interessante da scrivere chi sceglieresti?
Sembrerà scontato ma Giovanni/Johnny è sicuramente il mio preferito, ha avuto la capacità , pur non esistendo realmente, di guidarmi in tutto questo. Anche perché è l'evoluzione di vari personaggi che ho in mente da sempre, quindi è sempre esistito per me. Penso che la cosa più interessante sia stata lavorare su Giovanni, la parte più interiore, quella che ci racconta insomma di Emiliano, di suo nonno, quello che gioca con Matilde, e quello che non capisce ad un certo punto il suo rapporto con Bea.
Hai la possibilità di descrizione il tuo romanzo con tre aggettivi, così a caldo.
Divertente. Accattivante. Bizzarro.
Hai altri progetti per il futuro?
Tanti. Di certo Johnny ha ancora tanto da dire, quindi potreste sentir parlare presto di una nuova avventura/disavventura. E poi ho qualcosa nel cassetto di molto personale, e molto differente da questo giallo, sto valutando ancora in quale direzione andare per la sua pubblicazione.
venerdì 30 giugno 2017
Un tuffo al cuore: DOVE TROVARLO?
Buongiorno cari lettori, da oggi 30 giugno il romanzo 'Un tuffo al cuore' di Pietro Milella è disponibile per l'acquisto in alcune librerie. La lista in aggiornamento quindi restate connessi per saperne di più. Se la vostra libreria lo vende o è interessata alla vendita contattatemi subito all'indirizzo untuffoalcuoreromanzo@gmail.com
Grazie e buon acquisto. Lo Staff.LIBRERIE:
- La libreria del Marchese, via Vittorio Veneto 164, Adelfia (BA)
- Libreria Roma, Piazza Aldo Moro 13, Bari
- tutti i punti vendita La Feltrinelli su ordinazione
- Libreria Marconi Di Mauro Racanati, Via Guglielmo Marconi, 1, Bisceglie (BT)
- Libreria Stella Di Dalfino Stella Maria, Via Giovanni Xxiii 39-41, Acquaviva delle Fonti (BA)
- LibriAmo, Piazza Di Vagno 31, Santeramo In Colle (BA)
STORES ONLINE:
- La banda del book
- La Feltrinelli
- Amazon.it, ordinabile ma non ancora disponibile
FORMATO EBOOK:
- da fine luglio disponibile -
seguite Pietro Milella e Un Tuffo al Cuore su Facebook.
giovedì 15 giugno 2017
UN TUFFO AL CUORE dal 30 giugno in libreria!
E alla fine arriva... Un tuffo al cuore.
🌊
Ve ne ho parlato a lungo, vi ho incuriosito con diversi spoiler sparsi tra un post e una canzone.
Oggi, con grande gioia, nel cuore e soprattutto nei miei occhi, sono
lieto di presentarvi la copertina del mio primo romanzo, in preordine
dal 16/06 e disponibile in libreria dal 30/06, edito da Zerounoundici Edizioni. #UnTuffoAlCuore #UTAC
Potete pre-ordinare il libro QUI
➡ http://bit.ly/2rhCRvk
Potete leggere un'anteprima QUI
➡ http://bit.ly/2rvPNND
Potete leggere un'anteprima QUI
Ricordatevi di seguirmi anche sulla mia pagina ufficiale Pietro Milella.
Restate sintonizzati per tanti aggiornamenti!
Sinossi: Marco vive in un paesino vicino a Bari e studia Lettere all'università . Da sempre omosessuale, da poco tempo è riuscito a fare outing con la sua famiglia e con i suoi amici. A costituire un vero e proprio spartiacque nella sua vita, però, vi è un'esperienza traumatica che l'ha segnato nel profondo: la violenza sessuale subita dalla persona che credeva di amare, Alessandro. Sarà solo grazie a un incontro fortuito in piscina con Jacopo, un giovane scrittore che ha alle spalle una dura perdita, che riuscirà a ritrovare il sorriso. Tra Milano e Bari, "Un tuffo al cuore" racconta la storia di un amore in grado di curare le ferite e di riportare alla vita i sogni che si credeva fossero perduti per sempre.
Restate sintonizzati per tanti aggiornamenti!
Sinossi: Marco vive in un paesino vicino a Bari e studia Lettere all'università . Da sempre omosessuale, da poco tempo è riuscito a fare outing con la sua famiglia e con i suoi amici. A costituire un vero e proprio spartiacque nella sua vita, però, vi è un'esperienza traumatica che l'ha segnato nel profondo: la violenza sessuale subita dalla persona che credeva di amare, Alessandro. Sarà solo grazie a un incontro fortuito in piscina con Jacopo, un giovane scrittore che ha alle spalle una dura perdita, che riuscirà a ritrovare il sorriso. Tra Milano e Bari, "Un tuffo al cuore" racconta la storia di un amore in grado di curare le ferite e di riportare alla vita i sogni che si credeva fossero perduti per sempre.
lunedì 4 luglio 2016
Recensione "E se per caso"
“E se per caso” ti ritrovi sulla
tua home un libro con un titolo così, innocuo, ma accattivante apri il link e
lo scarichi da Amazon sul tuo Kindle e lo leggi in men che non si dica.
L’autore del racconto è il
giovane Gabriele del Buono, un ragazzo di origini baresi che ha tra le tante
passioni quella della scrittura. Nel mese di giugno 2016 ha pubblicato il
racconto breve: “E se per caso”. Lo si può definire un racconto breve nella
piena accezione del termine, sebbene sia molto pieno di emozioni e di piccoli
dettagli condensati con abile maestria nelle 30 pagine che racconta la storia
d’amore tra Nana e Romeo. Ci si ritrova a leggere l’intero romanzo in poco meno
di un’ora soprattutto perché è la storia che lo rende possibile.
Non mi soffermo suoi dettagli
della storia per il semplice fatto che la sua fluidità , ma soprattutto la
sua immediatezza, la rendono così semplice e genuina da lasciare il lettore
senza parole. Tu conoscerai già il finale nella tua mente, ma fino all’ultimo
non saprai mai immaginarlo in maniera perfetta se non con le parole e le
immagini trasmesse dall’autore. Anche lo stile dell’autore influisce molto su
questo aspetto, poiché la sua estrema capacità di sintesi permette al libro di
catturare sin da subito l’attenzione del lettore senza distoglierlo dalla
storia.
E se per caso
Gabriele Del Buono
Officina delle nuove penne | La liberia segreta
★★★★★
Nana e Romeo si conoscono per caso in una sera di primavera all'osservatorio comunale. Nasce una storia d'amore inaspettata per entrambi, che sei mesi dopo viene stravolta da un evento che potrebbe dividerli per sempre. I due protagonisti, adolescenti, dovranno compiere delle scelte, e lottare per quello che hanno costruito insieme.
E se per caso
Gabriele Del Buono
Officina delle nuove penne | La liberia segreta
★★★★★
Nana e Romeo si conoscono per caso in una sera di primavera all'osservatorio comunale. Nasce una storia d'amore inaspettata per entrambi, che sei mesi dopo viene stravolta da un evento che potrebbe dividerli per sempre. I due protagonisti, adolescenti, dovranno compiere delle scelte, e lottare per quello che hanno costruito insieme.
sabato 2 luglio 2016
Recensione "Now you see me 2"
Now You See Me 2
Jon M. Chu
Lionsgate, Summit Entertainment
★★★★
I Quattro Cavalieri affrontano una seconda avventura portando in tutto il mondo l'illusione a nuove vette di stupore. Un anno dopo aver ingannato l'FBI e aver conquistato il favore del pubblico con i loro spettacoli di magia alla Robin Hood, gli illusionisti ritornano con una nuova performance, nella speranza di smascherare le pratiche immorali di un magnate della tecnologia. L'uomo dietro il loro ritorno è Walter Mabry, un prodigio della tecnologia che minaccia la vita e la reputazione dei Cavalieri agli occhi del mondo. La loro unica speranza è di mettere in scena una spettacolare esibizione senza precedenti per riabilitare il loro nome e rivelare la mente dietro al complotto.
“Now you see me 2” finalmente è arrivato nelle sale cinematografiche e con grande sorpresa è stata una leggera delusione. Non mi ha per niente entusiasmato come il primo capitolo della saga, poiché come tutti i seguiti ha perso qualcosa nel voler tentare di fare qualcosa in più rispetto al primo capitolo. Certo, se lo si considera una storia a sé rispetto al primo, si potrebbe salvare qualcosina in più, come alcuni aspetti della trama che hanno stonato e non poco.
Jon M. Chu
Lionsgate, Summit Entertainment
★★★★
I Quattro Cavalieri affrontano una seconda avventura portando in tutto il mondo l'illusione a nuove vette di stupore. Un anno dopo aver ingannato l'FBI e aver conquistato il favore del pubblico con i loro spettacoli di magia alla Robin Hood, gli illusionisti ritornano con una nuova performance, nella speranza di smascherare le pratiche immorali di un magnate della tecnologia. L'uomo dietro il loro ritorno è Walter Mabry, un prodigio della tecnologia che minaccia la vita e la reputazione dei Cavalieri agli occhi del mondo. La loro unica speranza è di mettere in scena una spettacolare esibizione senza precedenti per riabilitare il loro nome e rivelare la mente dietro al complotto.
“Now you see me 2” finalmente è arrivato nelle sale cinematografiche e con grande sorpresa è stata una leggera delusione. Non mi ha per niente entusiasmato come il primo capitolo della saga, poiché come tutti i seguiti ha perso qualcosa nel voler tentare di fare qualcosa in più rispetto al primo capitolo. Certo, se lo si considera una storia a sé rispetto al primo, si potrebbe salvare qualcosina in più, come alcuni aspetti della trama che hanno stonato e non poco.
La storyline del film è sulla
falsa riga del primo, ma con un sapore di continuità che sin dalle prime battute
sembra promettere un maestoso sequel, che si spegne pian piano con il
dissiparsi della storia. Non mancano certamente i colpi di scena come nel film
precedente, ma si sente molto la mancanza della protagonista femminile che
aveva caratterizzato il primo capitolo: Henley Reeves (Ilsa Fisher) a causa
della sua gravidanza l’attrice non ha potuto prendere parte alle riprese del
secondo film pertanto è stato aggiunto alla trama il personaggio di Lula May
(Lizzy Caplan).
Nel film i quattro cavalieri,
cinque se si conta il poliziotto, sono ormai una leggenda in tutto il mondo, ma
anche una spina nel fianco per Thaddeus, l’uomo che hanno rinchiuso in prigione
alla fine del primo film. Si ritrovano a dover aspettare gli ordini
dell’Occhio, senza mai concretizzare uno spettacolo vero e proprio e un loro
ritorno in scena. Ma uno strano avvenimento, manipolato da più menti del
crimine riesce a riportarli in scena e persino a beffarli rendendoli vittime di
una trappola ben orchestrata dai loro vecchi nemici.
A volti noti dei protagonisti si
aggiungono Walter Mabry (Daniel Radcliffe), che interpreta il figlio di Arthur
Tessler, e Chase Mckinney fratello gemello di Merrit (sempre interpretato da Woody Harrelson).
Complessivamente il film e la trema
prendono 4/5, sebbene ci siano stato multi punti discutibili, che ahimè sono
stati salvati soprattutto dalla magnifica colonna sonora.
giovedì 17 settembre 2015
Recensione. "Stryx" di Connie Furnari
Molto spesso sottraiamo del tempo prezioso ad una delle
nostre passioni preferite: la lettura. E così dopo mesi di silenzio e di
letture accademiche, per la preparazione degli esami universitari, mi sono
deciso a riprendere in mano il mio Kindle e per ricominciare al meglio ho
scaricato questo fantastico libro: Stryx il marchio della strega. Inizialmente
ero molto scettico soprattutto poiché molti dipingevano l’autrice come una semplice
autrice self, senza arte nè parte… ed invece è stata una vera e propria
scoperta.

Stryx
Connie Furnari
Self Publishing
★★★★Self Publishing
Il libro narra la storia di due Sorelle streghe, che ritornano a Salem dopo alcuni secoli di assenza. Sarah, protagonista della storia insieme a sua sorella Susan, anch’essa strega ritorna nella sua città natale, per cercare di vivere una vita normale, ma l’incontro con Scott, e tutte le dinamiche che ruotano attorno alla sua vita, la porteranno a dover sempre e comunque fare i conti con la magia, e soprattutto con l’interminabile faida tra streghe e cacciatori. Il romanzo, per alcuni tratti può risultare molto scontato e prevedibile, ma c’è sempre un quid, che riesce a svoltare la storia e la dinamica degli avvenimenti. L’autrice è stata molto brava nel costruire i capitoli ambientati nel XVII secolo, poiché aggiungono, come un conta gocce, informazioni di cui il lettore sarà di volta in volta sempre più avido. A discapito della trama, uno dei personaggi che il pubblico potrebbe sicuramente amare e la cinica, e peperina Susan.
Lo stile dell’autrice è molto sciolto e dinamico e riesce a
rendere, anche le scene più drammatiche in modo quasi perfetto. Vi consiglio di leggere assolutamente
questo stupendo eBook, e soprattutto di lasciarvi trasportare nel suo mondo. Per un attimo, infatti, mi sono sentito uno dei tanti cacciatori che assistevano all'incantesimo finale delle due sorelle; personalmente è una delle mie scene preferite, soprattutto sotto l'aspetto stilistico e descrittivo, sebbene la tutina di Susan in stile Oops i did it again è imbattibile. La magia esiste, solo nei libri, ma la Furnari è riuscita a portarla anche nella realtà .
martedì 6 gennaio 2015
Recensione "Isolde non c`è più" di Bianca Rita Cataldi
Anche questa volta mi ritrovo tra i file del mio Kindle un
libro della bravissima Bianca Rita Cataldi. Oggi vi parlerò del fantastico
e-book: “Isolde non c’è più”. Come già sapete conosco l’autrice da diversi
anni, ma questo post, e questa recensione non sono minimamente influenzati dal
mio rapporto “interpersonale” con Bianca.
Isolde non c'è più
Bianca Rita Cataldi
Amazon Edizioni
★★★★★Amazon Edizioni
Isolde non c’è più, narra le vicende del giovane Golvan, un
ragazzo alle prese con i suoi problemi adolescenziale, e della sua migliore
amica, Isolde, un ragazza di sei anni più grande di lui. Il loro è un rapporto
speciale che si snoda nel tempo e nello spazio. Sin dal primo incontro tra i
due ragazzi nasce una certa chimica, che però si evolve in una semplice
amicizia. Inizialmente sembra un rapporto unilaterale, dove solo il giovane
Golvan si confida con la ragazza, mentre Isolde, con la sua storia, il suo
passato e i suoi problemi sono un totale mistero. Golvan preso da questa
amicizia, si confida in tutto e per tutto con la ragazza, dimenticandosi molto
spesso di lei e dei suoi problemi. Un giorno però Golvan si accorge che Isolde non
c’è più…
Sebbene sia un racconto breve, tutti i personaggi e le storie inerenti alla trama sono narrate uno stile magistrale e stupendo, senza lasciale vuoti e storie inconcluse. La lettura del romanzo è molto scorrevole e veloce, e la sua brevità ti spinge da un lato a consumarlo velocemente ma dall’altro ti rallenta poiché vorresti poterlo assaporare all’infinito.
Sebbene sia un racconto breve, tutti i personaggi e le storie inerenti alla trama sono narrate uno stile magistrale e stupendo, senza lasciale vuoti e storie inconcluse. La lettura del romanzo è molto scorrevole e veloce, e la sua brevità ti spinge da un lato a consumarlo velocemente ma dall’altro ti rallenta poiché vorresti poterlo assaporare all’infinito.
Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari, dove frequenta la facoltà di Lettere e studia pianoforte in conservatorio. Finalista al Premio Campiello giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo “Il fiume scorre in te” (Booksprint Edizioni). “Waiting Room”, finalista della II edizione del premio Villa Torlonia, è il suo secondo romanzo.
venerdì 2 gennaio 2015
Recensione "Big Hero 6"
"You have sustained no injuries.
However, your hormone and neurotransmitter
levels indicate
that you are experiencing mood swings,
common in adolescence. Diagnosis: puberty."
Baymax
E finalmente anche quest’anno,
per Natale mi sono concesso, anzi mi hanno regalato un biglietto per il cinema,
e il mio primo pensiero è stato: “Andiamo a vedere Big Hero 6!”. Onestamente
ero un po’ scettico, visto soprattutto il trailer, e il fatto che fosse tratto
da un fumetto, ma in realtà la storia e i personaggi mi hanno sorpreso
tantissimo, e sono rimasto letteralmente a bocca aperta.
Big Hero 6
- Chris Williams
Disney
★★★ ★
La storia si svolge nella tecnologica città di San Fransokyo dove vivo i
due fratelli Hiro Hamada, e Tadashi. Sia Tadashi che Hiro sono
due ragazzi geniali, che amano costruire nuove tecnologie e nuovi robot. Una
delle ultime creazioni di Tadashi, è Baymax, un robot infermiere che
analizza e cura le persone, mentre Hiro si diletta creare i Microdot, piccoli
Geomag che grazie all’impulsi celebrali di chi li comanda riescono a creare
qualsiasi forma e a fare qualsiasi cosa. La morte di Tadashi, in un incendio doloso, porterà il piccolo
Hiro verso lo sconforto, e quando scoprirà che tutto ciò che è successo è colpa
di qualcuno, cercherà vendetta per il fratello. Come spesso accade i classici Disney danno la possibilità ai più piccoli di poter imparare sempre qualcosa, sia a livello familiare che a livello di amicizia, e anche in questo nuovo classico, la casa produttrice non si smentisce, tanto da portare lo spettatore a comprendere quando possa essere forte l’amore per un fratello e il desiderio di vendetta, forse troppo cruenta, che si placherà grazie all’aiuto degli amici sempre e comunque presenti, che fanno da grillo parlante. Molto interessante, sotto il profilo critico è sicurmante il rapporto che instaura tra Hiro e Baymax, che pian piano riescono ad interagire e a far coincidere i loro interessi. L'essere robot di Baymax, non condizionerà per niente la sua morale, o meglio la morale che gli ha impiantato Tadashi, quando lo ha costruito, poichè riuscirà ad essere un punto fermo, e un vero amico per il piccolo Hiro. I co-protagonisti, o meglio gli aiutanti del protagonista, soprattutto in questa storia non hanno molto spazio, a parte l'interagire e l'aiutare il ragazzo.
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