Pietro Milella

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sabato 13 dicembre 2014

Il Diario di Jacopo - Lui

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Caro diario, mi ritrovo qui a scrivere dopo molti anni di assenza tra le tue pagine. Per la prima volta dopo i tempi del liceo, ricomincio a scrivere sulla carta e non su un foglio elettronico che poi verrà pubblicato in qualche blog. Sono all’ultimo anno di liceo, e oggi, durante la giornata di orientamento in facoltà ho conosciuto un ragazzo stupendo. Si chiama Alberto. È un tipo veramente simpatico alla mano, ma soprattutto affascinante, è stato una delle poche persone che è riuscita a guardarmi dentro senza forzarmi e senza invadenza. È un tipo veramente simpatico, anzi simpaticissimo e sicuramente gay. Me ne sono accorto da come mi guardava e soprattutto da come mi ha trattato. Però è simpatico, non è il classico ragazzo gay clichè, ma una persona normale, come me del resto. Già come me, soprattutto perché sei tu l’unico mio vero confidente che conosce questo segreto. Per fortuna sono riuscito ad avere il suo numero, anzi me lo ha praticamente memorizzato sul cellulare, e mi ha promesso che non tarderà a farsi sentire. Nell’attesa, mi rilasso con una canzone di Kylie Minogue, mentre preparo la cartella per domani e riordino la mia stanza.
P.s. ti allego la carta della gomma che oggi mi ha offeto.


Tuo J.

martedì 9 dicembre 2014

Back In Bussiness... I'm Alive

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E si ritorna pian piano a vivere, dopo un breve, e intenso periodo di oblio nel quale non ho fatto altro che riflettere e pensare ai miei errori. Finalmente oggi mi ritrovo qui, per poter scrivere e lasciare ancora una volta un’impronta sul mio blog. E’ stato un periodo abbastanza difficile nel quale mi sono ritrovato a dover affrontare diverse problematiche famigliari e personali. Ho deciso, anzi ho capito, che per molto tempo avevo regalato tutte le mie energie agli altri, mentre relegavo i miei momenti quando ero allo stremo delle forze e non potevo preoccuparmi di me stesso. Finalmente ho capito, amaramente, questa lezione e ora sono pronto ad andare avanti per poter continuare nel mio viaggio attraverso la scrittura, la lettura e attraverso questo blog. P.s. Vi lascio questa canzone che mi ha ispirato parecchio...

domenica 7 dicembre 2014

La viglia dell'Immacolata in casa, panzerotti artigianali. Vietato comprarli già fatti

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E finalmente siamo arrivati alla vigilia dell'Immacolata. Un gran bel momento per riunire tutta la famiglia, prima del Natale. Solitamente in questi giorni si iniziano a preparare le decorazioni di Natale, ma molti lo hanno già fatto. Questo post sarà un po’ insolito in quanto parlerò, anzi scriverò una delle miei ricette e dei miei piatti preferiti, roba che se non mi va bene la carriera da scrittore sarò Benedetto Parodi su Real Time il prossimo anno. Da bravo pugliese e soprattutto barese oggi consiglio ai miei cari lettori di preparare la consueta panzerottata e di riunirci tutti attorno ad un tavolo e mangiare come se non ci fosse un domani. Prima di lasciarvi vi do qualche piccolo trucco o regola di chi bazzica nel mestiere da qualche anno. 

Non sono i miei, ma più o meno ci siamo
Occorrente per una buona panzerottata della vigilia.
1kg di farina 00
1/2 litro di acqua
1 lievito, meglio ancora se è lievito madre
4 cucchiaini di olio
4 cucchiaini di sale 
2 cucchiaini di zucchero
Lavorare tutto l'impasto finché non risulterà liscio e compatto, e staccare delle piccole palline. Lasciatele crescere per qualche ora, più lievita meglio è ;).
Nel frattempo preparate l'impasto per il ripieno che può essere composto da: Mozzarella e pomodoro, Carne tritata, Rape stufate o qualsiasi cosa vogliate metterci dentro e poi divertitevi a sporcare tutta la cucina con la frittura.

P.S. non vale festeggiare la vigilia comprando i panzerotti dalle pizzerie eh.

domenica 19 ottobre 2014

L'anima dello scrittore

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Il potere dell'anima



A volte mi capita di far nascere alcuni miei articoli, o meglio sproloqui di uno scrittore schizofrenico, mentre parlo con qualcuno, o mentre leggo qualcosa su Internet o su un libro.
C'è un gruppo su Facebook che si chiama Anima d'inchiostro. Anima d'inchiostro, bel nome per un gruppo di scrittori...
E' vero, noi scrittori, blogger, poeti ecc abbiamo tutti un'anima d'inchiostro, che in ogni momento, a volte anche in quelli meno opportuni, ci fa venire in mente molte idee e molti pensieri, che sviluppati poco alla volta, posso diventare libri o piccoli racconti, in cui ogni volta lasciamo un pezzo della nostra anima d'inchiostro.
Non ho scritto, per il momento, molti romanzi, onestamente sono solo al primo, ma rileggendo le mie poesie e i miei vecchi racconti mi rendo conto che in ognuno di loro c'è un piccolo pezzo della mia anima.

sabato 18 ottobre 2014

Grazie a te...

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Grazie in tutte le lingue del mondo

Grazie per tutto ciò che fai per me dalla mattina alla sera, per tutti i sacrifici e le ore passate davanti al pc. Grazie per avermi accolto nella tua vita, e per avermi dato tutta la fiducia che potevi. Grazie Grazie Grazie, perchè senza la tua forza, il tuo sostegno e la tua insistenza non avrei fatto quei piccoli passi che oggi mi hanno portato ad essere un uomo.
Grazie perchè, anche a tarda notte o nel pomeriggio quando potresti dormire, ti metti al telefono e ascolti le mie conversazioni da folle pensatore e cospiratore telefilmico e puttanpop.
Grazie per il tuo sostegno, ma soprattutto grazie di esistere.

mercoledì 8 ottobre 2014

'Pretty Guardian Sailor Moon' e la mia gioventù

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E mi sono innamorato nuovamente di Sailor Moon. Si Sembra strano, ma io da piccolo non riuscivo a digerire minimamente Sailor Moon, soprattutto perchè in certi tratti trovavo la storia di un no-sense totale nonostante ero all'oscuro delle pesanti censure di Italia1 che hanno contribuito a farmi odiare sempre più questo cartone animato. Poi con il tempo sono cresciuto e mi sono ritrovato a guardare con un nuovo occhio, a volte anche più critico, più attento alla storia e anche alle censure, e finalmente l'ho apprezzato. Pensavo che fosse un'infatuazione momentanea, e invece mi sono ritrovato anche a guardare la nuova serie  Pretty Guardian Sailor Moon, tratta sempre dal manga originale, ma questa volta più fedele e senza censure, e stranmente nonostante i miei 22 anni mi piace sempre di più, e non lo nascondo mi fa sognare ancora sognare...

martedì 7 ottobre 2014

I Dilemmi dei lettori

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Il piacere di leggere

Certo che avvolte tra colleghi scrittori e lettori siamo un pò Bastardi inside.
La cosa che mi manda più in besta è sicuramente la fatidica domanda: 'Quale è il tuo libro preferito?'
E' una domanda difficile alla quale rispondere, soprattutto se si tiene conto che non c'è un libro che ti piace in particolare, ma ci sono aspetti dei libri, particolari, che ti hanno colpito e ti hanno portato ad amare questo libro, o quell'altro.
Ogni libro ha punti deboli, e punti forti, magari di qualcuno ti piacciono i personaggi, mentre di altri ti piacciono solo le descrizioni e la trama. Ci sono molti aspetti e molti fattori che influenzano il piacere o no di un libro, pertanto, per un lettore accantito è alquanto diffcile poter scegliere tra una miriade di libri. 
Il mio: Più o meno tutti quelli che ho letto nel corso della mia vita, anzi sicuramente quello che mia madre fece stampare dalla Pampers con il mio nome. 

giovedì 2 ottobre 2014

'Se di ottobre scroscia e tuona, l'invernata sarà buona'

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Prospettive autunnali
Ottobre è arrivato, e con lui c'è anche la pioggia, che scende lenta sulla finestre e sull'asfalto. Piove, fa freddo, ed si inizia a sentire la nostalgia dell'estate, del caldo e della città chiassosa che ruota intorno a te. Anche l'autunno ha il suo chiasso e i suoi rumori, ma è diverso. É un chiasso silente, frenetico, a volte asfissiante e purtroppo molto malinconico.
Mentre scrivo sento le macchine correre sull'asfalto bagnato, e mi accorgo che ogni minimo rumore inizia ad esprimere la stanchezza e la maliconia che questa stagione sta portando. Non so, ma ho la sensazione che questo sarà un autunno diverso, più rigido, più freddo e malinconico, soprattutto perchè quest'anno è mancata quella che tutti noi chiamiamo estate e come direbbe una mia amica che lavora in radio: 'Invece di essere stati baciati dal sole, siamo stati bagnati dalla pioggia.'
Che autunno sia...

domenica 28 settembre 2014

Ho un problema di fondo con i libri

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Il mistero dei libri

Mi sono sempre posto una domanda: come scelgo le mie letture, cosa mi spinge a dire: si è questo il libro che devi continuare, no quello abbandonalo?
E' una domanda a cui trovo difficile rispondere, soprattutto se penso che non ho letto molto, ma abbastanza, per poter giudicare un testo. Sta di fatto che a volte, anche se un autore è sinonimo di garanza, mi ritrovo a scaraventare una pio di libri infondo alla mia libreria.
Adoro Italo Calvino, e pian piano sto iniziando a collezionare e a leggere tutte le sue opere. Ho letto con piacere Il castello dei destini incrociati, Lezioni Americane, Le città invisibili, più estratti vari ed eventuali alla Feltrinelli, ma c'è proprio uno che non riesce proprio a piacermi: Se una notte d'inverno un viaggiatore.
Ho un problema di fondo con questo libro, ma purtroppo non riesco a capire qual'è. C'è qualcosa che mi blocca nella lettura e che continua a dire al mio cervello: “ ma non ti decidi a scaraventarlo dalla finestra?”
Onestamente l' ho fatto e poi mi sono sentito in colpa per Calvino e per la mia cultura personale, ma non potevo farci niente, il libro non mi piaceva per niente e non riuscivo a farmelo scendere proprio, ma mi è rimasto sempre e comunque quel quesito iniziale... Perchè devo abbandonare proprio quello?
Colleghi lettori e scrittori: aiutatemi e cercate di darmi una risposta.

lunedì 22 settembre 2014

Guardare i Telefilm è Arte

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Più o meno uno dei miei stati quando guardo la TV

Settembre e si ricomincia a lavorare, anzi ho mai smesso di farlo? Ormai sono 4 anni che mi chiedo se mi sono mai preso delle ferie dal mio hobby: guardare le serie tivvù.
Per molti guardare un telefilm è un semplice passatempo, e c'è chi si riduce ad uno o due, al massimo tre, giusto per avere qualcosa da fare. Io invece ho un bel malloppo che dovrò portarmi dietro per tutto l'autunno l'inverno e la primavera
Il mio problema, anzi il mio lavoro, non è tanto guardare le serie, ma leggere tra le righe, analizzare gli attori, i personaggi e le storie che li contornano.
Guardare una serie è un'arte che si affina con il tempo e con l'esperienza. Sono un po' saccente, ma a volte mi stupisco dell'ignoranza di chi guarda le serie TV.
“Beh dai è un prodotto abbastanza valido c'è la firma di Tom Verica e Shonda Rhimes” e la gente ti guarda tipo O.o come se stessi parlando di fisica nucleare.
Cavolo, penso io e che vi spacciata a fare per divoratori di serie, quando poi se si entra nel merito, e non sapete nemmeno di cosa si parli?
Ok, quello di sopra era uno sfogo, forse rivolto a qualche persona che gira attorno a me, meglio se ora ritorno a scrivere qualcosa che mi compete di più.
Il mese di settembre e il mio imminente lavoro che sarà quello di recensore e redattore sui SerieTVAddicted e Il mio Comodino è pieno di Telefilm
Buon lavoro a me.

lunedì 15 settembre 2014

Classiche giornate di settembre

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Alzi gli occhi al cielo e ti ritrovi la perfetta giornata di settembre che quasi sempre descrivi nei tuoi libri e nei tuoi racconti. Il vento che ti accarezza la pelle, il sole che bacia la tua fronte e il tepore che ti avvolge lentamente lasciandoti una sensazione di fresco, ma con un tocco di calore. É la classica giornata che tutti aspettano, e alzando la testa al cielo, mentre hanno nelle orecchie la prima canzone a riproduzione casuale, immaginano i nuovi propositi per il buco anno scolastico e accademico, mentre alle loro spalle iniziano a cadere le prime foglie 

venerdì 12 settembre 2014

Undress By The Past

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Alla fine dai, siamo cresciuti...

Ma alla fine, non so nemmeno io cosa dire, scrivere o fare in questo momento, perchè la mia mente è vuota, paralizzata, senza una possibilità di reagire. C'è solo una certezza: non mi trovo davanti a nessun bivio,e continuerò per la mia strada.
Mi sento come nel finale di streghe, quando Phoebe inizia a scrivere la loro storia nel libro delle ombre.
Mi trovo a dover fare un resoconto e un bilancio della mia vita.
Onestamente: si chiude in positivo.
Mi sono liberato di una grossissima zavorra e l ho scaricata nei sotterranei della mia vita per sempre.
Ci vuole molto tempo per capire, per comprendere, per raccogliere i pezzi e metterli tutti insieme, ma alla fine i risultati si ottengono.
Non so se è l'influenza del romanzo che sto leggendo in questi giorni, ma mi sento come un Dio Greco, con una tunica bianca, pronto a scendere in battaglia.
Atena, Zeus, Era, Ares, Nettuno... Un po' tutti e un po' nessuno.
Ho solo una certezza in questo momento: sto...
Beh a breve lo scoprirete.

lunedì 8 settembre 2014

Tradito da un'amica

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Gli scherzi degli amici

Arrivi in un momento della tua vita, e guardando con occhio malinconico al passato, ti ritrovi con un pugno di sabbia in mano.
Guardano il tuo presente, e rapportandolo al passato, ti accorgi che tutto quello che avevi immaginato, o che credevi fosse reale, in realtà era solo una brutta illusione.
Cresci, ridi, piangi, soffri, corri e condividi, attimi e giornate con qualcuno. Poi con un battito di ciglia tutto scompare.
Pensavi di essere la persona che la ascoltava, che la capiva, e che c'era sempre per lei, e poi quando hai bisogno ti ritrovi abbandonato, da solo in una buia strada di campagna, a metà tra l'amicizia e la falsità.
Ho sbagliato io a credere o hai sbagliato tu ad illudermi?

sabato 6 settembre 2014

Autocritica con analisi

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Autocritica con analisi

Mi sono chiamato lo scrittore schizofrenico, ho scelto io questo nome, e onestamente non mi pento di niente. Ma mi domando: E' mai possibile che io non riesca a scrivere?
Ho iniziato, a lavorare su qualcosina, ma il mio problema è scrivo scrivo e scrivo. Ma come scrivo? Scrivo bene? In modo fluido e incalzante, o sono piatto come l'elettrocardiogramma di una persona che ha appena esalato il suo ultimo respiro?
Mi interrogo sempre sulle mie scelte e sul mio modo di fare. Sono sempre autocritico, e mi rimetto sempre e comunque in discussione, anche se a volte so di avere ragione. Chissà forse è proprio questo che mi blocca e non mi permette di andare avanti.

mercoledì 3 settembre 2014

Chissà cosa mi aspetterà lungo questa strada

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Chissà cosa mi aspetterà lungo questa strada


I’ve been gone in the dark in the shadows
Been afraid to throw my heart in the battle
Yesterday felt the weight of the shackles
Not anymore, not anymore.

Finalmente ci sono anche io in rete. Erano mesi, che progettavo il mio arrivo su una piattaforma web.

Diario di uno scrittore schizofrenico”, è il titolo che ho scelto in queste ultime, o forse prime giornate di caldo di fine agosto. La scelta è stata abbastanza facile, quasi intuitiva, anzi d'impulso.

Diario, perchè adoro scrivere di tutto e di più, ma senza costanza.
Schizofrenico, perchè è quello che sono. Si io sono schizofrenico. Inizio una cosa con un'idea, magari super geniale, e poi l'abbandono lì in un angolino, e magari la perdo anche.
Lo scopo del blog è raccontare il mio viaggio, nel mondo della scrittura e della lettura, magari scambiando pareri e consigli con con altri autori che girano su questa piattaforma.
Il mio post, il primo per oggi, si chiude qui, con questa canzone che mi ha ispirato, e non poco, ad aprire questo blog.


I wanna feel, I wanna feel
For once in my life I’m gonna let go
For once in my life I’m gonna do it for me
This is the time I’ve been waiting for
Strip it all away, I’m on a crave
For once in my life


(Melanie Brown – For Once In My Life)

mercoledì 27 agosto 2014

Countdown... Something New Is Coming

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