sabato 13 dicembre 2014
Il Diario di Jacopo - Lui
Caro diario, mi ritrovo qui a scrivere dopo molti anni di assenza tra le tue pagine. Per la prima volta dopo i tempi del liceo, ricomincio a scrivere sulla carta e non su un foglio elettronico che poi verrà pubblicato in qualche blog. Sono all’ultimo anno di liceo, e oggi, durante la giornata di orientamento in facoltà ho conosciuto un ragazzo stupendo. Si chiama Alberto. È un tipo veramente simpatico alla mano, ma soprattutto affascinante, è stato una delle poche persone che è riuscita a guardarmi dentro senza forzarmi e senza invadenza. È un tipo veramente simpatico, anzi simpaticissimo e sicuramente gay. Me ne sono accorto da come mi guardava e soprattutto da come mi ha trattato. Però è simpatico, non è il classico ragazzo gay clichè, ma una persona normale, come me del resto. Già come me, soprattutto perché sei tu l’unico mio vero confidente che conosce questo segreto. Per fortuna sono riuscito ad avere il suo numero, anzi me lo ha praticamente memorizzato sul cellulare, e mi ha promesso che non tarderà a farsi sentire. Nell’attesa, mi rilasso con una canzone di Kylie Minogue, mentre preparo la cartella per domani e riordino la mia stanza.
P.s. ti allego la carta della gomma che oggi mi ha offeto.
Tuo J.
martedì 9 dicembre 2014
Back In Bussiness... I'm Alive
E si ritorna pian piano a vivere, dopo un breve, e intenso periodo di oblio nel quale non ho fatto altro che riflettere e pensare ai miei errori. Finalmente oggi mi ritrovo qui, per poter scrivere e lasciare ancora una volta un’impronta sul mio blog. E’ stato un periodo abbastanza difficile nel quale mi sono ritrovato a dover affrontare diverse problematiche famigliari e personali. Ho deciso, anzi ho capito, che per molto tempo avevo regalato tutte le mie energie agli altri, mentre relegavo i miei momenti quando ero allo stremo delle forze e non potevo preoccuparmi di me stesso. Finalmente ho capito, amaramente, questa lezione e ora sono pronto ad andare avanti per poter continuare nel mio viaggio attraverso la scrittura, la lettura e attraverso questo blog. P.s. Vi lascio questa canzone che mi ha ispirato parecchio...
domenica 7 dicembre 2014
La viglia dell'Immacolata in casa, panzerotti artigianali. Vietato comprarli già fatti
E finalmente siamo arrivati alla vigilia dell'Immacolata. Un gran
bel momento per riunire tutta la famiglia, prima del Natale. Solitamente in
questi giorni si iniziano a preparare le decorazioni di Natale, ma molti lo
hanno già fatto. Questo post sarà un po’ insolito in quanto parlerò, anzi scriverò
una delle miei ricette e dei miei piatti preferiti, roba che se non mi va bene
la carriera da scrittore sarò Benedetto Parodi su Real Time il prossimo anno.
Da bravo pugliese e soprattutto barese oggi consiglio ai miei cari lettori di
preparare la consueta panzerottata e di riunirci tutti attorno ad un tavolo e
mangiare come se non ci fosse un domani. Prima di lasciarvi vi do qualche
piccolo trucco o regola di chi bazzica nel mestiere da qualche anno. ![]() |
| Non sono i miei, ma più o meno ci siamo |
Occorrente per una buona panzerottata
della vigilia.
1kg di farina 00
1/2 litro di acqua
1 lievito, meglio ancora se è lievito
madre
4 cucchiaini di olio
4 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero
Lavorare tutto l'impasto finché non
risulterà liscio e compatto, e staccare delle piccole palline. Lasciatele
crescere per qualche ora, più lievita meglio è ;).
Nel frattempo preparate l'impasto per il
ripieno che può essere composto da: Mozzarella e pomodoro, Carne tritata, Rape
stufate o qualsiasi cosa vogliate metterci dentro e poi divertitevi a sporcare
tutta la cucina con la frittura.
P.S. non vale festeggiare la vigilia
comprando i panzerotti dalle pizzerie eh.
lunedì 27 ottobre 2014
Recensione. "La Solitudine dei Numeri Primi" di Paolo Giordano
Per puro caso, mentre rimettevo
in ordine la mia libreria, ho ritrovato questo romanzo acquistato quattro,
cinque anni fa: La solitudine dei numeri primi. Così, preso dalla voglia di
leggere qualcosa di nuovo di diverso e contemporaneo mi sono avventurato in
questo libro.
Paolo Giordano
Mondadori
★★★
La storyline principale è molto
bella e accattivante, forse a tratti un po’ scontata, come il fatto che i due
protagonisti si sarebbero incontrati nella scuola e fuori. Alice ha sempre
avuto problemi di anoressia e ha una grossa cicatrice, morale e fisica che la
segna e la fa sentire a disagio costantemente, mentre Mattia, il
co-protagonista ha un passato difficile alle spalle che continua a perseguitarlo.
Sua sorella Michela, a causa di una sua distrazione quando era piccolo,
scomparve e questo ha causato in lui una profonda ferita che lo porta
continuamente a tagliarsi le vene. Il romanzo si articola, inizialmente su due
linee temporali e spaziali distinte, che pian piano si incontrano nella parte
centrale della storia per poi diversi nuovamente quando destini dei due
protagonisti, li porteranno ancora una volta su strade diverse. Per quanto sia
stato uno romanzo che ha avuto molto successo e un seguito abbastanza forte sia
a livello mediatico che cinematografico, non mi ha entusiasmato tanto, poiché
ho ritrovato alcune parti molto lente e noiose, sebbene fossero tutte ben
concepite e strutturate per rendere la trama più veritiera e avvincente. La
scelta del titolo, come spiegato dall’autore e dall’editore, è affidata al a
fatto che Mattia ha deciso di assegnare a lui e ad Alice i due numeri primi che
rappresentano la loro essenza.
Paolo Giordano (Torino, 19
dicembre 1982)
è uno scrittore italiano.
Nel 2008 ha vinto il premio
Strega con
il suo primo romanzo, La
solitudine dei numeri primi.
domenica 19 ottobre 2014
L'anima dello scrittore
![]() |
| Il potere dell'anima |
A volte mi capita di far nascere alcuni miei articoli, o meglio sproloqui di uno scrittore schizofrenico, mentre parlo con qualcuno, o mentre leggo qualcosa su Internet o su un libro.
C'è un gruppo su Facebook che si chiama Anima d'inchiostro. Anima d'inchiostro, bel nome per un gruppo di scrittori...
E' vero, noi scrittori, blogger, poeti ecc abbiamo tutti un'anima d'inchiostro, che in ogni momento, a volte anche in quelli meno opportuni, ci fa venire in mente molte idee e molti pensieri, che sviluppati poco alla volta, posso diventare libri o piccoli racconti, in cui ogni volta lasciamo un pezzo della nostra anima d'inchiostro.
Non ho scritto, per il momento, molti romanzi, onestamente sono solo al primo, ma rileggendo le mie poesie e i miei vecchi racconti mi rendo conto che in ognuno di loro c'è un piccolo pezzo della mia anima.
sabato 18 ottobre 2014
Grazie a te...
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| Grazie in tutte le lingue del mondo |
Grazie per tutto ciò che fai per me dalla mattina alla sera, per tutti i sacrifici e le ore passate davanti al pc. Grazie per avermi accolto nella tua vita, e per avermi dato tutta la fiducia che potevi. Grazie Grazie Grazie, perchè senza la tua forza, il tuo sostegno e la tua insistenza non avrei fatto quei piccoli passi che oggi mi hanno portato ad essere un uomo.
Grazie perchè, anche a tarda notte o nel pomeriggio quando potresti dormire, ti metti al telefono e ascolti le mie conversazioni da folle pensatore e cospiratore telefilmico e puttanpop.
Grazie per il tuo sostegno, ma soprattutto grazie di esistere.
mercoledì 8 ottobre 2014
'Pretty Guardian Sailor Moon' e la mia gioventù
E mi sono innamorato nuovamente di Sailor Moon. Si Sembra strano, ma io da piccolo non riuscivo a digerire minimamente Sailor Moon, soprattutto perchè in certi tratti trovavo la storia di un no-sense totale nonostante ero all'oscuro delle pesanti censure di Italia1 che hanno contribuito a farmi odiare sempre più questo cartone animato. Poi con il tempo sono cresciuto e mi sono ritrovato a guardare con un nuovo occhio, a volte anche più critico, più attento alla storia e anche alle censure, e finalmente l'ho apprezzato. Pensavo che fosse un'infatuazione momentanea, e invece mi sono ritrovato anche a guardare la nuova serie Pretty Guardian Sailor Moon, tratta sempre dal manga originale, ma questa volta più fedele e senza censure, e stranmente nonostante i miei 22 anni mi piace sempre di più, e non lo nascondo mi fa sognare ancora sognare...
martedì 7 ottobre 2014
I Dilemmi dei lettori
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| Il piacere di leggere |
Certo che avvolte tra colleghi scrittori e lettori siamo un pò Bastardi inside.
La cosa che mi manda più in besta è sicuramente la fatidica domanda: 'Quale è il tuo libro preferito?'
E' una domanda difficile alla quale rispondere, soprattutto se si tiene conto che non c'è un libro che ti piace in particolare, ma ci sono aspetti dei libri, particolari, che ti hanno colpito e ti hanno portato ad amare questo libro, o quell'altro.
Ogni libro ha punti deboli, e punti forti, magari di qualcuno ti piacciono i personaggi, mentre di altri ti piacciono solo le descrizioni e la trama. Ci sono molti aspetti e molti fattori che influenzano il piacere o no di un libro, pertanto, per un lettore accantito è alquanto diffcile poter scegliere tra una miriade di libri.
Il mio: Più o meno tutti quelli che ho letto nel corso della mia vita, anzi sicuramente quello che mia madre fece stampare dalla Pampers con il mio nome.
giovedì 2 ottobre 2014
'Se di ottobre scroscia e tuona, l'invernata sarà buona'
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| Prospettive autunnali |
Ottobre è arrivato, e con lui c'è anche la pioggia, che scende lenta sulla finestre e sull'asfalto. Piove, fa freddo, ed si inizia a sentire la nostalgia dell'estate, del caldo e della città chiassosa che ruota intorno a te. Anche l'autunno ha il suo chiasso e i suoi rumori, ma è diverso. É un chiasso silente, frenetico, a volte asfissiante e purtroppo molto malinconico.
Mentre scrivo sento le macchine correre sull'asfalto bagnato, e mi accorgo che ogni minimo rumore inizia ad esprimere la stanchezza e la maliconia che questa stagione sta portando. Non so, ma ho la sensazione che questo sarà un autunno diverso, più rigido, più freddo e malinconico, soprattutto perchè quest'anno è mancata quella che tutti noi chiamiamo estate e come direbbe una mia amica che lavora in radio: 'Invece di essere stati baciati dal sole, siamo stati bagnati dalla pioggia.'
Mentre scrivo sento le macchine correre sull'asfalto bagnato, e mi accorgo che ogni minimo rumore inizia ad esprimere la stanchezza e la maliconia che questa stagione sta portando. Non so, ma ho la sensazione che questo sarà un autunno diverso, più rigido, più freddo e malinconico, soprattutto perchè quest'anno è mancata quella che tutti noi chiamiamo estate e come direbbe una mia amica che lavora in radio: 'Invece di essere stati baciati dal sole, siamo stati bagnati dalla pioggia.'
Che autunno sia...
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